|
Risorse da consultare:
Contatti |
Il Mediatore Interculturale come risorsa.
Il Mediatore Interculturale è una figura professionale che svolge attività di collegamento tra persone immigrate appartenenti a culture straniere e associazioni, strutture socio-sanitarie, servizi e istituzioni sia locali che nazionali, con l'obiettivo di fornire risposte quanto più conformi alle esigenze di integrazione di ogni singolo individuo.
La nostra società è destinata sempre più a diventare multietnica e
multiculturale; con il passare del tempo, le trasformazioni concernenti i rapporti tra culture
differenti, sia in ambito familiare che nella rete di relazioni sociali, diventano sempre
più frequenti.
Il Mediatore, la cui funzione necessita di vaste e ricche conoscenze sociali, storiche e
culturali, nonché di capacità e tecniche di mediazione e di conciliazione,
è una figura essenziale al giorno d'oggi. Essa svolge un ruolo determinante al fine
dell'integrazione socio-culturale delle persone immigrate. Alcuni dei requisiti fondamentali di un mediatore interculturale sono:
Le principali strutture pubbliche presso le quali la presenza dei mediatori risulta indispensabile sono: gli Ospedali, le carceri, i Provveditorati agli Studi, al fine di accompagnare l'inserimento degli alunni immigrati nelle scuole, i servizi sociali, i tribunali, i centri di prima accoglienza o di informazione e di consulenza. Si può dire che l'operatore interculturale, agendo con imparzialità, utilizza il proprio patrimonio di conoscenza individuale e la capacità di gestione delle relazioni e delle interazioni personali per rappresentare, nel modo migliore possibile, le esigenze e le caratteristiche dei beneficiari presso gli operatori dei servizi. L'InterculturaLa Circolare Ministeriale n. 205 del 26 luglio 1990, La scuola dell'obbligo e gli alunni stranieri. L'educazione interculturale assume come compito educativo della scuola la: "mediazione fra le diverse culture: mediazione non riduttiva degli apporti culturali diversi, bensì animatrice di un continuo, produttivo confronto fra differenti modelli. L'educazione interculturale - si osserva - avvalora il significato di democrazia, considerato che la "diversità culturale" va pensata quale risorsa positiva per i complessi processi di crescita della società e delle persone. il riconoscimento della sua identità culturale, nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione e di collaborazione, in una prospettiva di reciproco arricchimento".
Sono previste forme di collaborazione tra listituzioni scolastiche, enti locali, e comunità immigrate per consentire l'impiego di "mediatori" di madre lingua. All'intento di agevolare la comunicazione ed i rapporti scuola-famiglia, si aggiunge la possibilità di intervento di "esperti" di madre lingua per la valorizzazione della lingua e della cultura d'origine degli alunni stranieri. |